La strada del tartufo dell'Appennino Centrale

La Strada del Tartufo dell'Appennino Centrale è stata presentata ufficialmente il 14 luglio 2005 a Roma, sulla terrazza presso l'Associazione Civita di Piazza Venezia, alla presenza di numerose personalità del mondo politico e giornalisti della stampa specializzata del turismo e dell'enogastronomia.

Il percorso della Strada del Tartufo dell'Appennino Centrale attraversa undici Comunità Montane nelle quattro province di Forlì-Cesena, Arezzo, Perugia e Pesaro-Urbino. In totale sono alcune decine i Comuni direttamente interessati e comunque coinvolti.

L’iniziativa è promossa e finanziata dal S.I.L., Soggetto Responsabile del Patto Territoriale Appennino Centrale con sede in Sansepolcro, città di Piero della Francesca. Questo organismo è sostenuto dal Ministero dell’Economia e delle Finanze nell’ambito delle azioni per lo sviluppo locale, dagli enti pubblici del territorio, dalle associazioni di categoria e dalle banche locali.

Il SIL si avvale inoltre della consulenza di Luigi Cremona, esperto giornalista di enogastronomia e consulente del Touring Club Italiano per l’ospitalità e la ristorazione.

Il tartufo – classe degli ascomiceti, ordine dei tubolari, famiglia tuberacee, genere tuber – ha un nome ufficiale che sconcerta, ha una forma rozza e per niente attraente, non conosce la luce e cresce sotto terra, ma possiede un profumo irresistibile, penetrante e suadente.

 

- Metedigola
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La strada del Tartufo dell'Appennino Centrale
Azienda Agricola Poggio Montali