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Gubbio massima espressione della civiltà umbra ed importante centro di vita romana, come testimoniano le tavole eugubine cioè 7 lastre in bronzo, che si trovano attualmente presso il Museo Civico, sono scritte in lingua umbra, ed è stato utilizzato l'alfabeto etrusco e quello latino; raccontano notizie religiose e notizie di luoghi e riferimenti della città nel periodo più antico. 
Nel 1350 Gubbio era governata dai Gabrielli e dopo molte ribellioni, e intervenuto lo Stato Pontificio, la città fu governata dai Montefeltro di Urbino, e questo fu un lungo periodo di pace.
Nel 1508 i Montefeltro cedettero la città a i Della Rovere e questi cedettero la città al Papa.
Gubbio nasce ai piedi del Monte Ingino, è una delle città più pittoresche non solo dell’Umbria ma dell’Italia, grazie al suo aspetto Medievale. Gli edifici hanno quasi tutti una struttura romanica, un esempio è la “porta del morto”, detta così perché secondo una tradizione ci facevano passare le tombe dei morti.
Una storia molto curiosa è quella del lupo di Gubbio, si dice che fosse stato addomesticato da San Francesco di Assisi, e “adottato” da tutti gli eugubini. Visse molti anni fino a che giunto a morte fu sepolto sotto l’attuale via Savelli della porta, dove durante uno scavo fu trovato lo scheletro di un lupo. Ovviamente non si hanno prove che fosse proprio quello, ma non tutti i giorni gli uomini avevano l’abitudine di seppellire lupi tanto meno nelle città del Medioevo. |